
Ed ecco le migliori ricette di "Dolce,Salato o Piccante" a cura delle nostre Lady Chef ....
COPPE RICCHE ALLO ZABAGLIONE
80 gr di meringhe
6 tuorli
2,5 dl. di latte
2 arance, 80 grammi di amaretti
20 gr. di cioccolato fondente
Per prima cosa andiamo a sciogliere il cioccolato. Poi lavoriamo in una casseruola lo zucchero con i tuorli fino ad ottenere un impasto ben lavorato, a questo punto ci aggiungiamo il marsala. Mettiamo la casseruola a bagno maria nel fuoco e così cuciniamo lo zabaglione, che deve essere addensato e gonfio, quando è tiepido ci aggiungiamo gli amaretti sbriciolati. Sbucciamo le arance e le tagliamo a fettine, rompiamo le meringhe (ne teniamo da parte 3-4 per la decorazione) andiamo a questo punto a preparare il piatto, mettiamo in un bel bicchiere un po' di zabaglione, un po' di meringhe, due fettine di arancio e continuiamo così fino a quando abbiamo finito gli ingredienti, decoriamo con le meringhe intere, una fettina di arancio e il cioccolato sciolto.
DOLCE AL CIOCCOLATO
150 gr di cioccolato fondente
300 gr. di farina
150 gr. di burro
un po' di cacao
1/2 bustina di lievito
3 uova intere
150 gr. di zucchero
Per prima cosa andiamo a sciogliere il cioccolato, in una terrina lavoriamo lo zucchero con i tuorli e lavoriamo bene, aggiungiamo la farina, sciogliamo il burro e lo aggiungiamo all'impasto, mettiamo il cacao, aggiungiamo il lievito e montiamo gli albumi con un po' di sale e li aggiungiamo all'impasto, prendiamo una tortiera, la imburriamo e infariniamo, versiamo l'impasto e mettiamo in forno a 150 gradi per 40 minuti. Quando è fredda la decoriamo a piacere.
FILETTO DI MAIALE
400 gr. di filetto di maiale
200 gr. di prosciutto crudo
100 gr. di erbe aromatiche(timo, rosmarino,salvia ecc...)
olio di oliva, sale, vino bianco
Puliamo il filetto, poi prendiamo le erbe aromatiche e le maciniamo, ci aggiungiamo il sale, passiamo il filetto sopra questo preparato e poi lo avvolgiamo nel prosciutto, lo leghiamo con lo spago. Mettiamo in una pentola l'olio di oliva, lo rosoliamo per 5-10 minuti, sfumiamo con il vino bianco e mettiamo in forno per 15 minuti, lasciamo raffreddare e poi lo tagliamo a fette e lo serviamo con il sugo, mettiamo vicino un po' di insalata fresca.
e non perdetevi le prossime ricette per gli intolleranti al glutine e alle uova!
venerdì 14 marzo 2008
Ricette...
mercoledì 12 marzo 2008
Meteodipendenti?
Una notizia diffusa dall'Ansa un paio di giorno fa dice che, secondo il solito sondaggio, gli italiani dipendono sempre più dalle...previsioni del tempo! Più volte al giorno, da diverse fonti, ormai non possono farne più a meno, addirittura alla pari delle notizie di cronaca e della irrinunciabile sbirciatina all'oroscopo...e voi? Diteci la vostra partecipando al sondaggio di Puntozerocaffè!
Radio Punto Zero provvede a questo bisogno degli ascoltatori con ben 4 edizioni giornaliere del Punto Meteo, a cura dell'Osmer fvg (di cui trovate il link nella sezione date un'occhiata a...), alle 7.15, 7.45, 10.45, 16.30, 18.30.
giovedì 6 marzo 2008
Auguri Donne!

Sabato è la giornata delle Donne, e noi naturalmente non potevamo non parlarne nel nostro Ton sue Ton, in diretta ogni Mercoledì alle 11 con Marina Maroncelli....
8 MARZO: COSA SI FESTEGGIA?
Vale la pena di ricordare questa data e il suo significato simbolico per la festa della donna. Non è da buttare via, purchè torni ad essere una giornata internazionale che vuole ricordare, ieri come oggi, che le donne sono sempre state protagoniste della storia anche se oscurate o dimenticate e quanto sia stato lungo e difficile il percorso di conquista dei loro diritti. E quanto soprattutto ci sia ancora da fare per renderli effettivi o mantenerli.
Bisognerebbe dire basta alla sua più corrente interpretazione di origine commerciale, associata all’acquisto di mimose, cioccolatini e gadget improbabili al pari della festa della mamma, del papà, degli innamorati, dei singles, del nonno e della nonna, feste “inventate” sul calendario. Nel corso degli anni si è svuotata di contenuti: l’8 marzo è una giornata di stimolo democratico per l’applicazione reale delle pari opportunità per tutti, senza discriminazioni palesi o occulte.
Si dirà che è un’operazione commerciale anche la celebrazione, quest’anno, del centenario della giornata, dal momento che è incerta perfino l’origine della data. Comunque ecco un rapido excursus per fare chiarezza.
Nel 1997 l’ONU invitò gli Stati membri a indire una giornata dei diritti delle donne. Sempre nel 1977 l’UNESCO proclamò l’8 marzo GIORNATA INTERNAZIONALE delle donne. Perché proprio quella data?
Forse perché l’8 marzo 1857 a New York fu organizzata la prima grande manifestazione di operaie tessili contro le inumane condizioni di lavoro, chiedendo più sicurezza e diritti.
Inutilmente nel 1908 l’incendio della fabbrica COTTON resta avvolto nella leggenda, ma nel marzo 1911 l’incendio della TRIANGLE SHIRTWAIST COMPANY provocò veramente la morte di 140 operaie, in gran parte italiane ed ebree, innalzandole allo status di martiri.
Ancora sicuramente l’8 marzo 1917 le operaie di S. Pietroburgo manifestarono contro guerra e fame. Difficile dire quale fu l’evento preso in considerazione, sta di fatto che è diventato una data ricorrente nella storia dell’emancipazione femminile.
Più democrazia e meno mimose, quindi?
In origine non era il giallo della mimosa., fiore nazionale in Australia, fu eletta simbolo, e lo è praticamente solo in Italia, nel 1946 per il primo 8 marzo del dopoguerra perché mughetti e violette in uso in Europa da noi erano rari. Il mughetto infatti è il simbolo ufficiale dell’8 marzo nell’Est Europeo e oggi è tornato di moda in molti paesi ad eccezione della Polonia, per la scarsa simpatia alla Russia.
Le violette, simbolo di amore ed ammirazione, sono emblema storico soprattutto in Francia, dal 1947 per i festeggiamenti della prima donna ministro della Sanità.
Celebrazioni in tutti i continenti: in Cina niente fiori ma tempo libero, il maggior lusso possibile, in regalo visto che le donne l’8 marzo lavorano solo mezza giornata.
E allora che cosa manca alle donne dopo 40 anni, dispersa l’eredità del ’68? Che cosa succede in questa società distratta in cui siamo di volta in volta lusingate, sfruttate, maltrattate, sicuramente poco rispettate?
Se pensiamo al mondo del lavoro, le discriminazioni nei confronti delle donne hanno come alleati i momenti di difficoltà sul mercato, l’aumento della flessibilità contrattuale, le resistenze ad affrontare cambiamenti nell’ambito organizzativo del lavoro. In realtà la discriminazione nasce da tutti quei luoghi comuni in cui la nostra cultura impone paure e insicurezze che si consolidano nel tempo. E poi peggiorano le percezioni femminili nel lavoro: circa un quinto delle lavoratrici segnala episodi di mobbing o discriminazione, legati in particolare al part-time e al rientro dalla maternità. Ad essere indicati come prioritari sono i servizi di supporto ancora molto deficitari, come gli asili nido, i centri estivi, le convenzioni con le strutture di assistenza.
Che cosa chiedono le italiane?
La campagna elettorale sta entrando nella fase dei programmi e gli elettori, disillusi da tempo, mostrano curiosità e interesse per le questioni irrisolte, tra cui spicca quella femminile della sicurezza contro la violenza maschile, visto che proprio in Italia questa uccide, tra i 25 e i 40 anni, più di cancro e incidenti stradali.
Nelle aspettative d’impegno ed efficacia per affrontare questo tema, Daniela Santanchè, unica candidata donna a premier, si colloca al 3° posto, un po’a sorpresa.
Le donne quindi devono organizzarsi meglio, far squadra, perché per loro gli esami non finiscono mai.
Per gli uomini è scontata sempre la sufficienza, si parte dal presupposto che stanno in Parlamento perché ne hanno la capacità, noi dobbiamo penare perché la politica è maschilista e l’emancipazione procede con lentezza soprattutto in Italia.
Vi ricordo che il tema nazionale del 2007/2008 della FIDAPA (FEDERAZIONE ITALIANA DONNE ARTI PROFESSIONI AFFARI – BPW ITALY) di cui sono consigliera è proprio ALLA RICERCA DI UN VALORE PERDUTO … “IL RISPETTO” della persona e donna, della sua dignità a sottolineare la profonda esigenza di tutte le nostre socie italiane di indirizzare la nostra attività in un dibattito culturale che approfondisca un argomento di grande valore etico che sembra scomparso o dimenticato nella società contemporanea.
8 marzo quindi simbolo delle vessazioni subite ma più di tutto punto di partenza per il riscatto delle donne che da sempre aggiungono l’entusiasmo e il cuore e non di rado mettono il risultato economico in secondo piano, privilegiando la realizzazione di un progetto o tanto più l’amore e la dedizione per gli altri.Marina Maroncelli